20April2007

Si parte!

Posted by Carletko under: Belarus; Trips.

soviet train

Ed è al fin giunto l’agognato momento della partenza!
Questa sera, tra 2 ore esatte, prenderò il primo treno di questa nuova avventura… no, non assomiglierà molto a quello ritratto qui sopra, ma sarà un banale convoglio Trenitalia che mi porterà nell’ancor più banale Modena (non me ne vogliano i modenesi, ma volete mettere con Minsk? :D) dove passerò la mia prima notte, ospite della gentilissima Ece, ragazza turca che studia con Erasmus in Italia, conosciuta su Hospitalityclub un paio di settimane fa.

E domani mattina, sveglia all’alba per prendere uno dei pochi bus per l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna dove alle 11, salvo ritardi (sgrat sgrat) partirò con Centralwings alla volta di Warszawa. In Polonia, già all’aeroporto Fryderyk Chopin (o più semplicemente Ok?cie), ci sarà Sylwia ad aspettarmi, un’altra ragazza di Hospitalityclub con la quale passerò le mie poche ore polacche in attesa di prendere, questa volta per davvero, un treno blu post-sovietico che in sole 11 ore mi porterà a Minsk.

Lo zaino è pronto, o almeno spero, il passaporto col visto è pronto, i biglietti di treni e aerei sono pronti, alcuni regalini per chi mi ospiterà sono pronti… sicuramente mi starò dimenticando qualcosa, e al solito cresce l’ansia pre-trip in cui si pensa, invano, a cosa si sta dimenticando a casa! :)
Per una dozzina di giorni sarò assente, o quasi, da internet. Certo avrò il cellulare (anzi, i cellulari) e la Wind Pass da sfruttare fino al 28 Aprile, giorno in cui ahimé cesserà di funzionare all’estero. Ma penso che avrò decisamente più voglia di godermi la vita reale di fronte a me, piuttosto che quella virtuale di fronte ad un monitor. Anche se ancora una volta devo ad internet le maggiori motivazioni di questo viaggio, quindi onore alla grande rete.

Direi che è tutto… ci si rilegge presumibilmente dopo il 1° Maggio. Buon 25 Aprile a tutti gli italiani e buon viaggio ai vacanzieri, sottoscritto incluso! ;)

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12April2007

Il grande Jarek

Posted by Carletko under: Česká republika; Music.

Quest’oggi non parlo di Bielorussia, nemmeno strettamente di viaggi, ma semplicemente di musica… di buona musica, s’intende! E cosa c’entra un post sulla musica in un travelblog? Boh, forse non molto, ma trattandosi di un artista particolare che canta in una lingua particolare e che ho conosciuto grazie ad alcuni miei viaggi direi che la questione è parecchio in tema! E poi è il mio blog personale, potrò un po’ scriverci quel che voglio, o no? ;)

Nohavica

Qualcuno lo avrà già riconosciuto, forse anche aiutato dal titolo, visto che tra i possibili visitatori di questo blog (ammesso che ce ne sia qualcuno) di certo ci sarà qualche appassionato della Repubblica Ceca. Sto parlando del grande Jaromír Nohavica, il più noto cantautore ceco, un vero mito nel suo Paese, ma pressoché sconosciuto altrove (con l’eccezione della Slovacchia, dove lo capiscono bene, ovviamente).

Ieri sera ero nella mia casetta di Sarzana, solitario come sempre, e ho messo su il suo disco dal vivo “Koncert”, un disco che ha quasi 10 anni, ma che ho avuto modo di conoscere solo da poco. Amo particolarmente i dischi live di Jarek, nella loro semplicità riescono a trasmettermi una gran forza e sentimento.

Per apprezzare la semplice musica di Nohavica non ci vuole molto, basta amare la buona musica… ma la cosa più interessante sono i suoi testi, ed in questo caso sarebbe necessario imparare il ceco, impresa non da poco… Per fortuna ci viene incontro un bel sito internet, intitolato semplicemente Le pagine di Jaromir Nohavica in italiano. Qui si possono trovare un bel po’ di traduzioni in italiano di alcuni suoi testi. Per quelle non presenti dobbiamo accontentarci di gustare la melodia e la dolce voce del baffone di Ostrava.

Nohavica

Tra le sue canzoni più belle ci sono sicuramente Kometa, Pet?rburg, Mikymauz, P?ítel (”Amico”, dedicata a Karel Kryl) e chissà quante altre ancora di cui ignoro la traduzione, o l’esistenza! Il bello di Nohavica è che sa essere tragico, comico, ironico, triste, allegro, innamorato e sempre incredibilmente poetico. Una personalità che definire eclettica è dir poco, ma al tempo stesso una persona semplicissima, che conduce la sua tranquilla vita nell’amata Ostrava assieme a moglie e due figli, lontano dai clamori, nonostante il grande successo.

Nohavica si è anche esibito come attore, nel film/documentario Rok ?ábla (”Anno del Diavolo”) del regista ceco Petr Zelenka in cui affronta quello che è un problema di tanti cechi (e anche dallo stesso Nohavica affrontato in passato): l’alcolismo e la depressione. In quel film compare anche un’altra band morava, i ?echomor (comprate “Co sa stalo nové”, disco splendido), oltre al suo amico e chitarrista Karel Plíhal. Ho avuto la fortuna di comprare il DVD nella mia ultima puntata praghese, costa poco e merita tanto, così come l’inevitabile colonna sonora.

Che dire d’altro… questo popolo all’apparenza un po’ musone e taciturno, come sono molti cechi, ci regala grandi sorprese quando si parla di musica folk/rock e Nohavica ne è il degno rappresentante, con la sua grandissima poesia, la sua voce stupenda e la sua grande umanità.

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3April2007

Visto per la Bielorussia

Posted by Carletko under: Belarus; Trips.

Primo argomento da affrontare in preparazione di un viaggio in Bielorussia è l’ottenimento del Visto d’ingresso, senza il quale il viaggio non potrà nemmeno cominciare.

visto
un visto bielorusso trovato in rete

Noi cittadini UE siamo poso abituati a questo tipo di burocrazia, per cui già la sola parola “visto” spesso basta a scoraggiare i viaggiatori meno intraprendenti. Premetto che ottenere il visto per la Bielorussia non è niente di difficile o particolarmente lungo, è solo dannatamente costoso… almeno per un genovese come me!

Innanzi tutto esistono diversi tipi di Visto. Quelli che essenzialmente possono interessare un turista sono il Visto Turistico (chi l’avrebbe mai detto? :D) ed il Visto ad Invito. Il primo è un po’ più costoso, ma molto semplice da ottenere, il secondo è più economico per noi, ma costoso (in termini di tempo e denaro) per chi ci inviterà, e presenta molte più difficoltà, per cui è di norma sconsigliato.

I documenti necessari al fine di ottenere il Visto Turistico sono i seguenti:

  • Formulario Richiesta Visto (il formulario deve essere compilato in stampatello, in tutte le sue parti, a cura del richiedente);
  • n.1 fototessera a colori;
  • passaporto con validità non inferiore ai 3 mesi;
  • Voucher d’invito dell’agenzia bielorussa abilitata.

Il costo per il Visto Turistico ad una sola entrata (è possibile averne di più, basta pagare, of course) è di € 50.00. Ma prima di arrivare a questo punto è necessario ottenere il “voucher” di invito da parte di un’agenzia ufficialmente riconosciuta dal Governo di Lukašenko. Io mi sono servito del sito www.belarus.it che per 30 euro mi ha procurato in 3 giorni detto documento, speditomi poi via e-mail, e prontamente stampato.

A quel punto bisogna spedire i documenti necessari all’Ambasciata di Belarus a Roma (a meno che non abitiate direttamente nella capitale, il che rende le cose più semplici ed economiche); io ho usato una spedizione assicurata di Poste Italiane al costo di poco meno di 5 euro.

Dopo 7 giorni lavorativi, l’Ambasciata provvederà a rispedire il passaporto col visto tramite corriere espresso da loro scelto (a meno che non si sia specificato un corriere di propria scelta al momento dell’invio dei documenti). E’ decisamente consigliabile avvalersi di un corriere di propria scelta visto che il simpatico servizio scelto dall’Ambasciata mi è costato 21.40 euro!!!

Siamo già a quota 106.40 euro e ancora mancano l’assicurazione medica (obbligatoria) e la registrazione presso l’OVIR (ancor più obbligatoria). Entrambi i doveri andranno espletati una volta giusto sul territorio bielorusso, e dovrei cavarmela con un’altra ventina di euro.

Insomma, ottenere il visto non è difficile, ma alla fine partono più di 120 euro, che non è certo una cifretta da nulla. A questi andrebbero aggiunti anche i 40.99 euro della marca da bollo per il passaporto, sempre obbligatoria ogni volta che si esce dalla UE.

Come si dice a Zena: son palanche!

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2April2007

Destinazione Belarus

Posted by Carletko under: Belarus; Trips.

belarus

Bielorussia, Russia Bianca, Belarus, ??????c?, chiamiamola come più ci aggrada, resta di fatto uno dei Paesi meno conosciuti, meno turistici e più chiusi del nostro caro vecchio continente.

Un angolo di Unione Sovietica sopravvive ai bordi dell’Unione Europea, un Paese in cui il capitalismo si è ancora visto pochissimo e dove il padre-padrone Aleksandr Grigoryevi? Lukašenko, cresciuto nel KGB sovietico come l’amico (o ex-amico) Putin, fa un po’ quel che gli pare, forte delle percentuali bulgare che i suoi elettori gli riservano ad ogni turno elettorale e delle leggi ad-hoc che gli hanno permesso fino ad oggi di essere presidente ad libitum.

lukashenko

Ma non ho voglia di parlare di politica su queste pagine, anche se era inevitabile un accenno a colui il quale viene indicato come l’ultimo dittatore d’Europa (affermazione sulla quale avrei qualche dubbio, in quanto credo sia in buona compagnia), perché la Bielorussa di oggi è la Bielorussia di Lukašenko, uno stato a sé, un’isola dove la democrazia non ha ancora avuto lo spazio che meriterebbe, ma dove al tempo stesso è innegabile una certa crescita economica, una disoccupazione pressoché nulla, una scarsa delinquenza (basti pensare alla vicina Russia), tanto ordine, pulizia e burocrazia a non finire.

Questo, assieme alla mia passione per i paesi dell’Est Europa, è più che sufficiente per scatenare in me un’insana passione per questo Paese lontano dal mare, privo di rilievi significativi, povero, inquinato (il disastro di Chernobyl ha lasciato qui i suoi segni peggiori) e con scarsi luoghi di interesse turistico, nel senso più classico del termine.

Per molti, specie in Italia, parlare di Bielorussia fa subito accendere un sorrisino beffardo seguito dalla solita domanda-affermazione categorica: “vai per la gnocca, vero?”Eh si, le belle ragazze sembrano essere la “risorsa” più nota e forse veramente di maggior valore per questo Paese. Tanto che il Presidente in persona si è cautelato varando una legge a protezione del proprio patrimonio femminile, di fatto impedendo l’esportazione della gnocca, come si è spesso detto da queste parti, verso i paesi occidentali, Italia in primis.

gnocca

Ok, lo ammetto, la mia passione per la Bielorussia è antica, così come il mio desiderio di visitarla, ma la molla decisiva che mi ha spinto a cominciare le noiose (e soprattutto costose) pratiche per ottenere il visto bielorusso è stata una ragazza di Minsk. Una persona speciale, con cui sono in contatto da tempo e che finalmente a breve avrò occasione di conoscere dal vivo. Ho conosciuto tante persone tramite internet, non sarà una novità, ma di certo penso che sarà un’emozione forte, come quando ci si trova finalmente vicini ad una persona che si ritiene speciale. Non posso sapere quali saranno i miei sentimenti al ritorno da questo viaggio, ma intanto mi interessa solo partire e conoscere questo nuovo Paese e la sua gente, che tanti dicono sia speciale e ancora molto diversa da noi occidentali, troppo spesso preoccupati esclusivamente dai piaceri della vita, dall’apparire, dallo status quo, dal denaro… Spero di trovare una Bielorussia povera ma fiera con ancora quei valori e sentimenti che in Italia trovo sempre più raramente. Se poi ci saranno altre piacevoli sorprese ben vengano, di certo sarà un viaggio diverso dal solito, e questo mi eccita ancor di più!

A presto Belarus! :)

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2April2007

Si parte!

Posted by Carletko under: News.

…ed alla fine ci sono cascato di nuovo!
In cosa?
Ma è ovvio: nell’ennesimo tentativo di dar vita ad un blog che poi non abbandonerò regolarmente dopo pochi giorni! :)
L’intuizione questa volta sembra essere quella giusta… nulla di trascendentale od innovativo, semplicemente proverò a mettermi alla prova in due “arti” che mi sono sempre piaciute: quella di viaggiare e quella di scrivere.

L’ennesimo blog che parla di viaggi? Signorsì, ma questo sarà diverso da tutti gli altri… perché parlerà dei miei viaggi, mica di quelli degli altri! :D Chi mi conosce sa della mia grande passione per il viaggiare. Ed in questi primi 30 anni ho avuto la fortuna di poter girare veramente tanto, prima coi genitori, poi con gli amici, ultimamente anche da solo. Ogni scusa è buona per cominciare una nuova avventura. Per la verità i miei viaggi non sono mai stati particolarmente avventurosi, sono un semplice backpacker, nulla più, certo non sono un appassionato dei viaggi organizzati, villaggi vacanza e pacchetti all-inclusive… qui si parla di prendere un volo low-cost, zaino in spalle e pedalare! No, non in bici, a piedi, in bus, in treno…

world

L’Anno Domini 2006 è stato un anno particolarmente positivo per il sottoscritto. E’ finalmente finita, all’alba dei 30 anni, la mia interminabile carriera (si fa per dire) universitaria ed ho trovato finalmente un lavoro fisso, stabile e - udite udite - regolarmente stipendiato. Tutto ciò ha portato una ventata di ottimismo (più qualche €€€) che si è subito manifestata in una smania di partire ancor più accentuata del solito. Il risultato sono stati tanti giretti (mai viaggiato così tanto in un solo anno), tanti aerei presi, tanti chilometri percorsi, tanti nuovi posti visitati, tante persone conosciute. Zürich, Bratislava, Praha, l’Ucraìna, ancora Bratislava, Košice e la Slovacchia dell’est, Budapest, Gy?r e l’Ungheria dell’ovest, Malta, Hamburg (e il mio amato FC St.Pauli), fino al sud-ovest della Francia tra Natale e Capodanno.

Il 2007 doveva cominciare così come era finito l’anno precedente, e così è stato. L’Irlanda del Nord, con sosta tecnica a Dublin ha dato il la alla nuova stagione di viaggi, seguita poi dall’amata Germania con un weekend lungo ad Hannover (al CeBIT) e Bremen. E siamo solo all’inizio di Aprile, mese in cui prenderò nuovamente il volo approfittando della tattica posizione di 25 Aprile e 1° Maggio.

Questo blog comincia qui, il 2 di Aprile del 2007, in preparazione al prossimo viaggio (Bielorussia e Vilnius) ed in attesa di tutte le nuove avventure che spero siano sempre copiose, da qui all’eternità!

Buon viaggio a tutti! :)

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