Ancora Azzorre: Corvo & Flores

Flores

Sono stato la prima volta alle Azzorre nel giugno del 2015: è stato amore a prima vista. Queste isole verdissime perse in mezzo all’Atlantico, dal clima imprevedibile, dai colori sgargianti, dalle antiche tradizioni e dalla gente semplice e gentile mi hanno subito rapito. Così è stato inevitabile tornarci dopo un paio d’anni, complice anche la grande amicizia con ‎António, il nostro uomo di casa a São Miguel, che non vediamo mai abbastanza!

Nella nostra prima puntata azzorregna datata 2015 avevamo visitato São Miguel, Faial, Pico, São Jorge e Terceira, un discreto tour de force in meno di 2 settimane. Questa volta abbiamo deciso di prendercela un pochino più comoda, puntando a visitare le due isole più lontane, Flores e Corvo, oltre ovviamente a qualche giorno in compagnia di António a São Miguel. Flores e Corvo sono l’ultima frontiera occidentale d’Europa: più a ovest c’è solo l’oceano e quindi l’America. Anzi per la verità Flores e Corvo giacciono sulla Placca nordamericana e quindi tecnicamente, dal mero punto di vista geografico, farebbero già parte del Nord America, ma politicamente ovviamente no, sono Portogallo e quindi cara, vecchia Europa.

Flores, Corvo mappa

Ilha das Flores

Isola dei fiori, così chiamano i portoghesi la più occidentale delle Azzorre, e arrivandoci a luglio non si fa fatica a capire il perché. Tutte le Azzorre sono verdissime e in estate punteggiate di ortensie, agapanthus e mille altri fiori e Flores ovviamente non è da meno. Ma un altro aspetto che caratterizza Flores è senza dubbio l’acqua: cascate e laghi vulcanici abbondano come non mai, l’acqua è un elemento essenziale del panorama di Flores.

Come arrivare

Il mezzo di trasporto più semplice e rapido per arrivare a Flores è senza dubbio l’aereo. La compagnia regionale SATA è l’unica che atterra a Flores con quotidiani voli diretti da São Miguel. Non è particolarmente economica né affidabile, ma è praticamente una scelta obbligata. Unica alternativa (economica ma molto più lenta) il traghetto inter-isola della Atlanticoline.

Dormire e mangiare

L’isola di Flores ha poco meno di 4000 abitanti e il centro principale è Santa Cruz das Flores, dove sorge il piccolo aeroporto e dove abbiamo soggiornato in un appartamento affittato su Airbnb. Non c’è molta ricettività alberghiera in questa piccola e remota isola. Il turismo è ancora agli albori, pochi sono gli alberghi e le guesthouse nuove di zecca i cui prezzi sono mediamente alti. E’ importante quindi prenotare per tempo. Santa Cruz è comunque una buona base dove soggiornare, comoda per l’aeroporto e a metà strada tra la costa occidentale e il nord. Per gli alberghi consiglio il solito Booking.com.

Flores
Santa Cruz das Flores

Anche a livello gastronomico la scelta è piuttosto limitata. Non è difficile mangiare un pasto caldo a Santa Cruz, ma per mangiare davvero bene, spendendo il giusto, bisogna prendere la macchina e macinare chilometri. L’isola non è grande ma le strade sono tortuose, le salite ripidissime e per passare da una parte all’altra dell’isola bisogna mettere in conto parecchio tempo.
Ci sentiamo di consigliare 2 ristoranti:

  • O Pescador” a Ponta Delgada: il nostro preferito, dove mangiare pesce freschissimo a prezzi iper-onesti. Ci siamo tornati due volte per pranzo.
  • Papadiamandis” a Fajã Grande: dove abbiamo mangiato un polpo indimenticabile. Leggermente più caro, ma in bella posizione sulla baia, in quella che è probabilmente la zona più bella dell’isola.

Non siamo riusciti a mangiare al Restaurante “Por-do-Sol” e al Restaurante “O Forno Transmontano” di cui si legge molto bene su internet. Da segnarsi per la prossima volta! 😉

Nell’Isola di Flores troviamo anche 2 piccoli caseifici poco più che casalinghi che ci sentiamo di consigliare caldamente. Meritano una visita per assaggiare e comprare l’ottimo formaggio locale, gustoso ed economico:

  • Queijaria “Pico Redondo” a Fajãzinha
  • Queijaria “Fazenda de Santa Cruz” a Fazenda de Santa Cruz

Cosa vedere

Cosa vedere a Flores? Dove andare? Sono le classiche domande che uno si pone in fase di organizzazione del viaggio. Flores è piccola e va girata tutta. La costa occidentale è probabilmente la più bella, ma anche la parte orientale merita di essere visitata, così come il nord. Flores è un’isola montagnosa, di origine vulcanica e nel mezzo si trova un vasto altipiano con due riserve naturali: quella del Morro Alto e quella delle Caldeiras. Entrambe sono caratterizzate da laghi vulcanici (a volte pieni, a volte secchi). La zona del Morro Alto ha un aspetto più lunare, mentre la zona delle Caldeiras è più dolce, con tratti di foresta, punteggiata di fiori e, come sempre, verdissima.

Flores

La zona della costa occidentale tra Mosteiro e Fajã Grande (dove finisce la strada) è quella più spettacolare. Qui troviamo alcune tra le attrazioni più famose di Flores. La cascata del Poço do Bacalhau (a Fajã Grande), le incredibili cascate del  Poço Ribeira do Ferreiro (detta anche Alagoinha, raggiungibile con un facile trekking in salita di 30/45 minuti) vicino a Fajãzinha e la splendida Rocha dos Bordões sopra Mosteiro, visibile direttamente dalla strada. Non mancano, come sempre in Portogallo, i Miradouros, a volte semplici zone di sosta lungo la strada, altre volte piazzole attrezzate più grandi e confortevoli. La vista è sempre splendida.

Flores è un’isola ideale per fare trekking. Avendo tempo e confidando nella clemenza di Giove Pluvio, non mancano le occasioni per camminare immersi in mezzo alla natura, con panorami da fiaba. Esistono 3 percorsi ufficiali. Due sono in realtà lo stesso percorso diviso in due parti: da Lajedo, a sud, a Fajã Grande e quindi da Fajã Grande fino al Farol do Albarnaz, il faro nell’estremità nord dell’isola. C’è poi un terzo percorso, più breve, nel sud dell’isola, che porta alla Fajã de Lopo Vaz.

Ben sette sono le “lagoas” o “caldeiras” ovvero i laghi vulcanici all’interno dei crateri. Li troviamo tutti nella zona centrale dell’isola, all’interno delle due riserve naturali. Nella zona sud incontriamo prima la piccola Lagoa da Lomba e quindi la grande Caldeira Funda e la poco profonda Caldeira Rasa. Nella Reserva del Morro Alto incontriamo invece due caldere prosciugate (Lagoa Seca e Caldeira Branca) e due invece ricche d’acqua, dai colori diversissimi tra loro: la Caldeira Negra (che a dispetto del nome ha acqua verdissima) e la Caldeira Comprida (che ha invece acqua nerissima).

Flores
Caldeira Negra e Caldeira Comprida

Andando verso nord da Santa Cruz, entrando nell’abitato di Fazenda de Santa Cruz, troviamo le indicazioni per la Reserva Florestal de Recreio “Luís Paulo Camacho”. E’ un bel parco tematico organizzato, con numerosi animali tra cui affettuosi cerbiatti, pavoni in libera uscita e tanti altri. Proseguendo lungo la strada sterrata si arriva fino a degli splendidi pascoli. E’ bello andare a zonzo per questa zona, verdissima, piena di fiori e di mucche.

Proseguendo la strada verso nord si gode della vista sulla frastagliatissima costa orientale. Ogni deviazione verso il mare merita: paesini minuscoli fanno da cornice alle alte scogliere che si stagliano sull’Oceano Atlantico. Si arriva infine a Ponta Delgada, l’ultimo paese oltre la quale la strada porta solo fino al faro e ai pascoli, per poi finire nel nulla. Qui si trova il miglior ristorante dell’isola (secondo noi!) e qui inizia il trekking più interessante che porta fino a Fajã Grande lungo la costa occidentale.

Ilha do Corvo

La più piccola delle Azzorre, la più remota, a volte impossibile da raggiungere per via del maltempo che spesso imperversa da queste parti. In una parola: Corvo. La prima cosa che ci si chiede quando si decide di andare su Corvo è: come ci arrivo? Con l’aereo (se non c’è troppo vento) o con la barca (se il mare non è troppo grosso). Corvo è un’isola minuscola, praticamente un solo vulcano che emerge dall’oceano. Non c’è energia elettrica (si usano generatori e pannelli solari), il vento non manca mai, l’acqua manca spesso, sei completamente fuori dal mondo. Ma nonostante ciò 430 corvensi continuano ad abitare questo luogo affascinante quanto ostile.

Corvo
Miradouro Caldeirão

Come arrivare

Siamo arrivati su Corvo via mare con un collegamento da Santa Cruz su un gommone organizzato da ragazzi del posto. Esiste una piccola barca statale di nome Ariel che effettua il collegamento (quasi) tutti i giorni, costa un pochino meno ed è più rapida perché diretta (45 minuti); col gommone, al contrario, si spende circa un’ora lungo la costa di Flores, che è meravigliosa vista dal mare, quindi si punta su Corvo, magari incontrando i delfini e quindi arrivando nel minuscolo porto dell’isola. Ci sentiamo assolutamente di consigliare la gita in gommone, anche se si è più legati con gli orari.

Dormire e mangiare

Pernottare su Corvo è possibile, ma noi siamo andati in giornata da Flores per cui non saprei cosa consigliare. Non abbiamo visto ristoranti, eccetto un bar sopra al porto, molto semplice. Meglio portarsi cibo al sacco.

Corvo Corvo

Cosa vedere

Scesi dalla nostra imbarcazione troviamo un vecchio pulmino ad aspettare noi e gli altri pochissimi turisti: un simpatico autista con pochi denti ci porta su fino al Miradouro Caldeirão, dove la strada finisce. I più pigri possono subito tornare giù in auto, ma ha poco senso. Avendo a disposizione circa 4/5 ore è senza dubbio molto più bello tornare a piedi. La caldera di Corvo è enorme, splendida (grazie al sole che quel giorno ci ha deliziato), con le immancabili lagoas e una marea di ortensie. Ortensie, ortensie e ancora ortensie, le trovi dappertutto su Corvo, fungono anche da muri a secco, per dividere i campi e i pascoli. Chi ama questi splendidi fiori tornerà ubriaco di bellezza da Corvo!

Corvo Corvo

Anche su Corvo esistono 2 percorsi ufficiali di trekking, ma è bello anche semplicemente scendere dalla caldera fino all’unico paese dell’isola, Vila do Corvo, dove si trovano porto e aeroporto. Nel centro del paese, ospitato in due belle case di pietra lavica, troviamo l’Ecomuseu do Corvo che racconta la storia geologica dell’isola. Un altro piccolo museo si trova invece vicino all’aeroporto, dove sorgono un paio di vecchi mulini a vento restaurati.

Corvo

Abbiamo passato su Corvo solo poche ore, durante una meravigliosa e calda giornata estiva. Ci siamo bruciati dal sole, evento assai raro alle Azzorre e ci siamo inebriati coi suoi colori, con le sue ortensie, il verde che più verde non si può, le sue mucche, le case bianche e nere. Corvo è minuscola, è sperduta, è bellissima.

Galleria Flickr

La galleria completa con le foto di Flores, Corvo e São Miguel la trovate qui: https://www.flickr.com/photos/carlo/albums/72157687006945655

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *