18 December 2008

La farfalla sull’attaccapanni

Posted by Carletko under: Italia; Slovenija .

Dopo un po’ di silenzio torno finalmente a scrivere due righe su questo blog. E lo faccio col cuore, parlando di un autore scoperto da poco, sia da me, quanto in generale dall’Italia. Cosa curiosa visto che lo scrittore di cui sto per parlare è nato a Trieste, quindi in Italia, almeno ora.

Oggi voglio parlare di Boris Pahor, nato 95 anni fa in quel di Triest, Impero Austro-Ungarico, sloveno di lingua, italiano per scelta della storia. Nella sua patria ufficiosa, la Slovenia, non solo è famosissimo, da tanti anni vista la sua veneranda età, ma è anche insegnato nelle scuole e, giustamente, considerato uno dei maggiori scrittori del novecento. Lo stesso dicasi anche per altri Paesi ben più grandi, come la Francia o la Germania. Praticamente un solo Paese europeo lo ha completamente ignorato per quasi tutta la sua lunga vita: l’Italia.

Ho quasi finito di leggere “Kres v pristanu”, da noi intitolato “Il rogo nel porto”, una raccolta di racconti uscita in Slovenia nel ‘59, tradotta in italiano nel 2001. Solo una quarantina abbondante d’anni di ritardo per poter leggere dei racconti toccanti, poetici, tremendamente reali accaduti per lo più a Trieste dopo la prima guerra mondiale. Una verità scomoda perché parla dell’irredenta Trieste negli anni del fascismo, vista dalla parte dell’anello debole, la sua comunità slovena. E’ curioso scoprire come in quegli anni Pahor fu bandito non solo da noi, ma pure nella Jugoslavia di Tito. Perché Pahor è di sicuro un antifascista, ma non certo un comunista, bensì un cristiano-sociale ed essenzialmente una persona giusta, coerente, scomoda.

Finalmente dopo tanti anni anche in Italia stiamo conoscendo questo grande scrittore, italiano di lingua slovena, triestino a tutti gli effetti, diplomato con la maturità classica italiana in un liceo di Bengasi, Libia. Un uomo che ha vissuto sulla sua pelle una lunghissima vita incredibile, dall’Impero Asburgico al fascismo italiano a Trieste, dalla campagna di Libia alla prigionia nei campi di concentramento nazisti. Finalmente cominciano ad arrivare le traduzioni italiane dei suoi libri, al momento solo 3, ma altri arriveranno.

Nella prima parte de “Il rogo nel porto” ci fa vedere l’escalation del terrore fascista, vista dagli occhi di bambini, ragazzi, in modo estremamente autobiografico. Sono piccoli racconti, man mano sempre più dolorosi. Ne ho scelto uno per dare il titolo a questo mio scritto, forse quello che mi ha più colpito, perché vittima è una povera, innocente bambina delle elementari, la piccola Julka che per il maestro col fascio littorio appuntato al petto è semplicemente Giulia. Julka finirà appesa per le lunghe trecce bionde, legata all’attaccapanni della classe, in modo che sia d’esempio per i compagni. La sua colpa: aver chiamato un suo amichetto parlandogli in sloveno. Una farfalla, piccola, innocente, pura e bella, vittima di quel fascismo che non aveva pietà nemmeno per i bambini, che dovevano essere italianizzati con la forza, se necessario (ma anche no); vergognosa storia del nostro Paese per vent’anni.

Ma ci sono altri racconti, tutti degni di nota, anche più tristi e crudeli. E si parla non solo del fascismo, ma anche dell’esperienza di Pahor nel campo di concentramento di Natzweiler-Struhof e della sua liberazione a Lille. “Hanno detto di me che Pahor è tutto memoria del campo di concentramento o voce della minoranza slovena. Ma non è così. E’ un’affermazione riduttiva. Il valore etico che anima la mia scrittura è l’insofferenza per la non libertà, di qualunque genere essa sia“. Credo la dica lunga sulla statura etica di questo grande scrittore.

Forse Boris Pahor non riuscirà a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, per il quale è da tempo tra i papabili, ma di certo potrà continuare a testimoniare con i suoi libri qualcosa d’importante e finalmente anche noi suoi concittadini, ma di lingua italiana, possiamo deliziarci con queste sue splendide pagine. Uno dei più grandi autori del nostro Paese, anche se solo per caso.

Il rogo nel porto (Kres v pristanu) – 2008
Editore Zandonai
Collana I Fuochi
ISBN 9788895538112
Prezzo: € 18,00 molto ben spesi

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