21 September 2008
Ciao Zio Nino
Posted by Carletko under: News .
Per la seconda volta in pochi giorni mi ritrovo qui a scrivere un post triste in seguito alla perdita di una persona. E se per Rick Wright era la perdita di un personaggio famoso, che mai ho conosciuto in vita mia se non lontano lontano ad un concerto torinese di tanti anni fa, questa sera ho perso una persona che mi è sempre stata vicina fin dal giorno in cui sono nato e che per me era come e più di un nonno.
A 93 anni la sua vita l’ha vissuta. E che vita. Da spericolato motociclista e giovane di buona famiglia ma un po’ ribelle, all’avventura della guerra, della prigionia in Germania, al ritorno in Italia e alla sua vita dedicata ai tanti nipoti.
Ricordo benissimo la prima volta che mi ha parlato di Lubecca e la prima volta che ci sono stato, più di vent’anni fa. Ci sono poi tornato un’altra volta ed immancabile è partita la mia cartolina da quella città anseatica che tanto significava per lui. Lubecca voleva dire libertà, marzapane e preludio al ritorno a casa. Ma anche l’anno scorso quando lo chiamai da Brema, sotto la neve, era commosso lo Zio Nino. Lì vicino aveva passato qualche anno in prigionia, tra Bremervörde e Stade, vicino ad un Mare del Nord che mai vide.
Era incredibile come parlasse del periodo di guerra, prima in Albania, e di prigionia nella Germania in preda alla follia nazista. Ne parlava con gioia, si ricordava tutto perfettamente, compresi i comandi in tedesco che i soldati della Wehrmacht gli gridavano o le poche parole che impararono ed usarono per chiedere aiuto e cibo. Sapeva che io amavo la Germania e l’amava anche lui, a suo modo, nonostante l’avesse visitata nel momento più brutto della sua storia.
Ma il grande amore dello Zio era lo sport. Soprattutto il calcio e la Formula 1. Purtroppo il destino ha fatto sì che non andassimo propriamente d’accordo sul chi fare il tifo. Praticamente l’unico genoano in famiglia lui, doriano da sempre io, fedelissimo ferrarista lui, simpatizzante McLaren io. Ma questo non ci ha mai impedito di gioire assieme e di parlare tante volte di sport. E non solo calcio o macchine, anche ciclismo, moto, boxe (io per la verità non ci ho mai capito molto) e tanti altri…

Zio Nino era una persona unica, fantastica. E’ stato per me come un terzo nonno e sicuramente il parente a cui sono sempre stato più affezionato. Da lui ho imparato tanto, ho sempre amato ascoltarlo, ma soprattutto era una persona buona. Di una bontà enorme. Pur con tutti i suoi difetti, le sue manie che la Zia Dau sopportava con infinita pazienza e che a me facevano più che altro sorridere.
Non dimenticherò mai il suo sorriso, i suoi baffi, i suoi baci, sempre almeno due e sempre un po’ umidi che da piccoli non ci piacevano affatto… Ci diceva sempre: “un giorno diventerai grande come lo Zio Nino!”. E più o meno tutti noi nipoti siamo diventati più alti di lui. Ma difficilmente saremo mai grandi come lui, piccolo fuori, ma grande, grandissimo dentro.
Questa sera è andata in Cielo una delle persone a me più care in assoluto. Sono certo che ora stia meglio e continuerà a guardarci da lassù. Io nel mio piccolo gli mando quest’ultima cartolina, delle tante che gli ho mandato dai 4 angoli del mondo in questi anni. Questa sera ho scritto un po’ più del solito: avevo più spazio e si meritava qualcosa di più.
Grazie Zio Nino, di cuore. Mi mancherai tantissimo. Oggi ho un Angelo in più a proteggermi… con la sciarpa del tuo Genoa, ovviamente!
2 Comments so far...
Matteo Says:
22 September 2008 at 22:03.
bellissime parole, sono commosso…
matteo, un’anonimo ammiratore bisiaco.
Eros Says:
23 September 2008 at 18:39.
Le mie più sentite condoglianze, Carlo. Una persona fantastica lo Zio Nino, traspare dalle tue parole sincere e piene d’affetto!