23 July 2007

Cronaca di un weekend devastante…

Posted by Carletko under: Deutschland; Trips .

Giorno 1 - VENERDI’

Partiamo da Genova alle 8 in autostrada e nemmeno il tempo di uscire dal lungo svincolo di Genova Est e siamo già bloccati in coda. Il cartello all’entrata diceva “Code tra Genova Est e Bolzaneto causa incidente risolto”. Essendo risolto davamo per scontato che sarebbe stata una cosa rapida. Peccato non sapessimo che la risoluzione fosse consistita nel CHIUDERE l’autostrada Genova-Milano, ovviamente quella che dovevamo prendere noi…

coda

Dopo circa 1 ora riusciamo a raggiungere l’altra autostrada, l’A26 Genova-Gravellona Toce, che ci porta un po’ fuori strada ma nemmeno troppo visto che dobbiamo andare in direzione Lugano. Lì i miei geniali amici suggeriscono di attraversare Varese per entrare più rapidamente in terra elvetica mentre io tornerei un po’ indietro per prendere la Milano-Laghi a Saronno. Vincono loro e ci ritroviamo bloccati in coda nella città di Bossi…

CH

Almeno un’altra mezzoretta in coda, poi attraversiamo Varese e si prosegue lungo la statale attraverso posti del calibro di Induno Olona dopo di che sconfiniamo a Ponte Tresa, dove i doganieri svizzeri rimangono un po’ basiti nel vedere 5 ragazzi schiacciati come sardine su una Fabia, ma ci fanno passare rapidamente. Da lì raggiungiamo Lugano Sud in pochi minuti e ci rimettiamo in autostrada.
Sul San Bernardino il limite è di 80Km/h su tanti tratti: è un’autostrada di montagna, lenta, ma il traffico è quasi nullo per cui non si va male. Un pezzo di montagna è crollato 2 anni fa per cui bisogna fare un tratto di statale, ma si perde poco tempo, nonostante i soliti olandesi con la roulotte ed un TIR della Heineken che andava più forte di noi in 5 con l’aria condizionata! :P

FL

La discesa verso la piana del Reno ed il Liechtenstein è senza problemi, quindi attraversiamo il principato, compriamo la Vignette per l’autostrada austriaca ed a Feldkirch, in Austria, entriamo in autostrada… tempo 10 minuti e siamo già bloccati. Da lì al confine tedesco saranno una dozzina di Km, poi c’è un traforo di 7Km. Siamo pressoché fermi. Dopo quasi 2 ore siamo finalmente dall’altra parte della montagna, in Germania, senza limiti: parto fisso a 160Km/h, sulla corsia di destra in un’autostrada a 3 corsie, non dico altro! :D

Purtroppo dopo una ventina di Km l’autostrada si interrompe: ci lavorano da decenni ma è sempre tutto uguale (anche i crucchi hanno le loro pecche, a volte). Ovviamente tutti gli austriaci trovati in coda prima, che andavano a 200 con le loro macchinone, ce li ritroviamo tutti lì, fermi, davanti a noi. Per fortuna non mi perdo d’animo e, nonostante la scarsa convinzione dei miei passeggeri, riesco a raggiungere dopo 10 minuti l’ultima uscita prima del tratto a 1 corsia (completamente bloccato). La statale è liberissima, superiamo la coda (15Km circa… fermi) e ci immettiamo di nuovo nell’autostrada a Leutkirch, dove ricomincia.

A quel punto riparto a tavoletta, ma in direzione Norimberga c’è molto più traffico e la velocità deve per forza diminuire. Arriviamo a casa della mia amica circa alle 20, 12 ore dopo essere partiti (di solito ci si arriva in 8/9 ore). La mia amica non c’è perché aveva una festa d’addio di una vecchia amica, ma ci ha lasciato le chiavi dai vicini.

Entriamo e veniamo accolti dai 2 nuovi gatti che si è comprata, bellissimi, simpaticissimi, peccato che il piccolo non abbia ancora chiarissime le regole igieniche per cui, per l’emozione, attacca a pisciare in giro per la casa… Puzza insopportabile, diamo una pulita alla meglio e usciamo per andare a mangiare, avendo anche una fame e sete non indifferente.

Andiamo al mitico Barfüßer dove ordiniamo QUESTO, ma per 5, quindi con più roba! Non prima di esserci bevuti una zuppa con patate e speck. La lotta col porco è impari, ma ne usciamo vincitori ai punti (rimane giusto qualche patatina fritta e qualche crauto…). Nel frattempo ci raggiunge il mio amico Tobias con la fidanzata e 2 amiche, peraltro decisamente carine e simpatiche.

Barfusser

Comincia a piovigginare per cui ci ripariamo dentro (visto il caldo avevamo mangiato all’aperto, si stava d’incanto) e la serata prosegue bene. Proseguirà ancora meglio in altri 2 locali ma non mi sto a dilungare nei dettagli! ;)
Ne consegue che torniamo a casa sfatti, sporchi, puzzolentissimi (in Germania si può ancora fumare nei locali, ahimé) e semiubriachi (2,5l di birra e 4 cocktail) alle 4 del mattino… Considerando che ero sveglio dalle 7 ed avevo guidato per 12 ore (e 800Km) non era male come inizio. Arrivo a casa, mi tolgo i vestiti e crollo in mutande sul materassino per terra.

Giorno 2 - SABATO

Mi sveglio alle 10am con un crampo alla gamba sinistra, male boia, riesco a placarlo ma il polpaccio mi fa male ancora adesso dopo 3 giorni… cominciamo bene! Passato il crampo mi rendo conto delle altre problematiche: mal di testa lancinante, torcicollo devastante e stomaco in subbuglio. Ci si lava e con estrema calma andiamo al Zeit & Raum, un bel bar lungo il fiume dove fanno delle bellissime colazioni/brunch. Un paio di amici coraggiosi si prendono una Radler (50% birra, 50% limonata) io vado di caffè (bello lungo), gli altri 2 prendono un espresso. Ovviamente colazione copiosa con salumi, uova, etc… Ci riprendiamo un po’ anche se il mal di testa è sempre notevole.

Colazione

Andiamo in giro per Norimberga, per fortuna il cielo è abbastanza coperto per cui non abbiamo il sole in testa. Fa parecchio caldo, si gira bene. Purtroppo non ci rivediamo con Tobias (e le amiche, soprattutto!) perché nella notte suo nonno ha avuto un infarto e sono tutti all’ospedale (cominciano le prime ipotesi di portare un po’ sfiga!). Ci vediamo finalmente, invece, con la mia amica Tina, la proprietaria dell’appartamento, nonché dei gatti, anche lei mezza devastata dopo la festa d’addio all’amica. Siamo sfatti: mi riduco a prendere un tè caldo alle 3 del pomeriggio con 30° sotto un ombrellone in un bel bar all’aperto. L’idea è saggia perché il mal di testa mi passa quasi del tutto, resta solo l’imbarazzo di stomaco e qualche dolore fisico. :D

dopo il the

Dopo un giro nel bel parco che c’è subito fuori le mura, resisto al buttarmi nell’erba a dormire (non mi sarei più rialzato) e alle 17.30 andiamo in stazione per prendere il treno alla volta di Forchheim. Nel frattempo la giornata è diventata molto bella, c’è il sole e quasi tutto sereno. Che bello - penso, anzi dico - le previsioni hanno ceffato in pieno! Effettivamente sarà così, ma in modo leggermente diverso…

foto di gruppo (senza Enzo)

In treno - che stranamente lì sono puliti, comodi, silenziosi e puntuali - 2 amici si addormentano all’istante e ci vogliono le cannonate per farli scendere alla stazione giusta dopo solo mezz’ora, altrimenti li avrebbero trovati in Turingia 2 ore dopo. :D Cominciamo la camminata verso il bosco della festa, saranno circa 2,5Km da fare a piedi, ma la forma è quel che è. Tradizionale giro di sopralluogo delle 24 microbirrerie e finalmente ci sediamo e ordiniamo il primo litro, accompagnato da 2 mega-brez’n belli caldi. Purtroppo, come prevedevo, ho scarsa voglia di bere, lo stomaco è ancora in subbuglio e quel litro mi dura più di un’ora. Il brez’n è bello salato e buonissimo, la sete non mancherebbe, ma l’alcool fatica ad andar giù. Decido che berrò più poco o nulla e mi godrò le ciucche altrui.

il primo brindisi

La serata prende corpo, c’è un casino di gente incredibile (è anche la prima sera) e si fatica a camminare. Suggerisco di trovare rapidamente un posto coperto, visto che nel frattempo sono tornati nuvoloni in abbondanza. Tavoli coperti ce ne sono nella parte bassa (il bosco è molto collinoso), ma il divertimento ed i giovani sono nella parte alta, e trovar posto lì è dura. Alla fine troviamo un tavolo “borderline“, nel senso che una panca è coperta, mentre l’altra è quasi fuori dal tendone! Ci sediamo e attacca a piovere… ok, qualcuno porta sfiga, è ufficiale!

siamo appesantiti...

Purtroppo piove forte e c’è anche un po’ di vento, entrambe le panche si bagnano, per cui tocca alzarci e aspettare in piedi che smetta. Molti altri sono nelle nostre condizioni, mentre il resto mangia, beve e canta, accompagnandosi alla musica del mitico Schröder (non l’ex cancelliere!), baffone, sosia di Rudi Voeller, tradizionale idolo della festa. Dopo una mezzoretta però la pioggia non solo non accenna a smettere, ma incrementa notevolmente d’intensità. Si sente un allarme da guerra (!), e un uomo al megafono dice “ACHTUNG ACHTUNG” e altre cose in tedesco. Non fossero tutti ubriachi e in allegria sembrerebbe un bombardamento aereo della seconda guerra mondiale! :D

Schroeder

Dopo qualche minuto riprende la musica e tutti sono contenti, si balla si canta si beve, ovviamente, ma noi siamo sempre lì in piedi come degli scemi, in buona compagnia. In un momento di pioggia meno intensa decidiamo di scendere nella zona del bosco meno festaiola nella speranza di trovare un posto al coperto, anche perché abbiamo una certa fame. Siamo fortunati e troviamo posto esattamente dov’eravamo lo scorso anno. Intanto riattacca a diluviare fortissimo. La cameriera è tutta coperta sotto un impermeabile dovendo continuamente passare dalla cucina ai tavoli, uscendo dalla zona coperta… è comunque gentilissima e ci porta un secondo litro di birra e varie cibarie da noi ordinate.

piove...

Nonostante il lo shashlik di currywurst sia decisamente piccante continuo a faticare a bere la birra. L’atmosfera lì è tranquilla, noi ce la ridiamo, chiamiamo Simone per insultarlo un po’, si fanno un po’ di cori più o meno volgari, ma è innegabile un certo nervosismo di fondo per le condizioni atmosferiche che continuano a peggiorare. Dal telone posto come tetto scendono sempre più gocce e si allaga il “pavimento” visto che siamo più in basso e l’acqua comincia a scendere copiosa dalla collina. Ci spostiamo al tavolo più indietro che è meglio riparato e restiamo pressoché asciutti.

Enzo bagnato...

L’ultimo treno parte a mezzanotte e 6 minuti e già sapevamo che non ci avrebbe portato fino a Norimberga, ma solo fino ad Erlangen perché di notte facevano lavori sulla linea; lì ci sarebbe stato un bus sostitutivo. Visto il tempo, la cosa non ci rassicurava molto… Verso le 23 decidiamo di scendere ulteriormente a valle per andare a sederci in un’altra birreria che aveva il tetto di legno, decisamente più efficace del nostro telone che ormai perdeva da tutte le parti… Non fatichiamo a trovare un tavolo (tanta gente del posto era già probabilmente andata via) e aspettiamo. Nel frattempo però ci siamo abbastanza bagnati, nonostante il brevissimo percorso. E fa freddino…

Alle 23.30 decidiamo che è inevitabile uscire ed andare alla stazione, altrimenti rimaniamo nel bosco tutta la notte, al coperto, ma pure al freddo. La pioggia non accenna minimamente a diminuire. Le stradine che scendono a fondo valle dal bosco sono ormai dei fiumi in piena… Ci armiamo di coraggio e con 2 ombrelli, 1 cappellino e 2 k-way (in 5, non a testa) ci incamminiamo a piè veloce. Saranno circa 2Km e mezzo, prima nel bosco, ma poi soprattutto in paese, ma ne sembrano almeno 10… Diluvia ininterrottamente e parte delle strade si stanno allagando. Il fiume per fortuna sta dall’altra parte del paese (ma non lo sapevamo ancora).

percorso

Arriviamo in stazione completamente zuppi, mi tolgo la felpa che mi infreddolisce ancora di più e peserà sui 5Kg; aspettiamo 10 minuti, c’è un bel po’ di gente, arriva il treno e saliamo. Finalmente siamo al chiuso, seduti e, nonostante il fradiciume, possiamo riposarci e riscaldarci un po’. Peccato che il treno non parta… strano vista la nota puntualità teutonica.
Dopo 10 minuti dicono qualcosa all’altoparlante, nel nostro vagone ci sono degli americani che si fanno tradurre in tedesco, pare ci siano problemi sulla linea e ritarderemo un po’. Poco male, c’è chi si addormenta, io purtroppo sono troppo annacquato e non ci riesco… E’ mezzanotte e 10.

All’una di notte siamo ancora lì, fermi al binario 2. Di nuovo l’altoparlante del treno e questa volta non abbiamo nemmeno bisogno di traduzione perché scendono tutti, e noi a ruota. Indaghiamo e scopriamo che il treno proseguirà solo fino alla successiva stazione, Beiersdorf, dopo di che la linea è interrotta causa alluvione… Scoprirò ieri sera che i pochi rimasti su quel treno sono stati poi salvati con delle imbarcazioni…

Siamo di nuovo sotto la pensilina, c’è vento, fa freddo e siamo fradici. E soprattutto non sappiamo cosa fare. C’è gente nuda, gente che canta ancora palesemente ubriaca e tanta gente lì come noi che aspetta un fantomatico bus (si spera più di uno, per la verità, saremo almeno 2/300 persone). Altri vengono salvati da amici che arrivano in auto. Ci spostiamo alla pensilina dei bus, che è anche un po’ più riparata, ma di bus nemmeno l’ombra. Verso le 2 arriva una serie di ambulanze. In realtà guardiamo bene e non sono ambulanze, ma furgoni (del tutto identici) della DRK: Deutsche Rotes Kreuz, la croce rossa, servizio alluvioni. Mentre ci avviciniamo ad uno di quei furgoni sentiamo dire “eine große Katastrophe“, non c’è bisogno di traduzione. Andiamo a chiedere ad un autista e ci dice di andare con loro: sono venuti a salvarci dall’alluvione! Meglio tardi che mai…

Ci portano nel centro di accoglienza della protezione civile, ovvero la sede della croce rossa locale, dove ci danno coperte termiche (una specie di domopak che riscalda benissimo), una zuppa con wurstel (sono tedeschi del resto), eventuali altre coperte, io recupero una maglietta asciutta, e stiamo lì seduti ad aspettare che riescano ad organizzare dei pullman per riportarci a Norimberga. Il tempo passa e le notizie sono altalenanti, ogni tanto pare che il bus arrivi, poi dopo dicono che non è possibile. Insomma, andiamo avanti così fino alle 4, quando ci dicono che il bus non c’è e se vogliamo c’è una stanza al piano terra con dei materassi su cui si può dormire. Ce l’avessero detto 2 ore prima non mi sarebbe dispiaciuto.

con la coperta termica

Crollo all’istante, dormo beato e soprattutto mi asciugo un po’, visto che resto in mutande sotto il plaid. Purtroppo dopo un’ora arriva di nuovo un volontario che mi sveglia dicendo che c’è il bus lì fuori che ci aspetta. Lo ringrazio (ma un po’ lo maledico) e mi rimetto i vestiti fradici, esco e vado sul bus, che nel frattempo era già pieno, per cui noi (ed altri) ce ne stiamo in piedi. Fa già chiaro, e lungo la strada attraversiamo il fiume che fa veramente paura. Ai lati campi allagati ovunque. Il bus è un normale autobus urbano, fa la statale e dopo 1 ora arriva ad Erlangen dove per fortuna scende un po’ di gente e riusciamo a sederci. Ancora mezzora ed arriviamo alla stazione di Norimberga. Abbiamo veramente freddo e siamo distrutti.
Troviamo per fortuna un taxi a 9 posti e ci facciamo portare a casa dove finalmente, nonostante l’immancabile puzza di piscio di gatto, riusciamo ad asciugarci e a riscaldarci. Tempo di rimettersi in sesto e sono le 7.30 del mattino, quindi saliamo in macchina e si riparte. Questa volta facciamo il Brennero: 11 ore tra guida (facendo i turni ovviamente) e numerose soste e siamo a Genova. Andrò a letto alle 22 dopo aver dormito 1 ora nelle ultime 36, una notte da sfollati e 11 ore di viaggio con le scarpe inzuppate della sera prima…

Noi l’anno prossimo torniamo, chi vuol venire? :D

3 Comments so far...

AndreA Says:

23 July 2007 at 16:11.

Io, vengo io :D

Cmq non mi metterò mai quella vestaglia lì… brr :P

Albi Says:

12 September 2007 at 0:11.

Mah il percorso che avete fatto per andare in Germania, nella sua prima parte, presenta delle belle perdite di tempo: va beh passare da Varese ma è da pazzi andare a Ponte Tresa (potevate entrare da Stabio/Gaggiolo che vi porto subito all’autostrada) e soprattutto non rientrare a Lugano Sud! Così avete perso mezz’ora quando da Ponte Tresa si arriva in un attimo a Lugano Nord! E comunque la strada del San Bernardino (che è una semiautostrada) non è che era chiusa per una frana ma si tratta di lavori di restauro che si protraggono da diversi anni (beh nel settembre 2007 saranno anche finiti spero!).

Carletko Says:

4 October 2007 at 15:11.

Ti ringrazio, ma conosciamo anche noi la strada più breve, ma per motivi vari, che più o meno ho spiegato, ce la siamo proprio stupidamente allungata… può capitare, specie se i “navigatori” non sono molto abili! ;)

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