25 May 2007

E alla fine arriva Vilnius…

Posted by Carletko under: Lietuva; Trips .

Ci sono quei posti in cui, per un motivo o per l’altro, o a volte non si sa bene nemmeno per quale motivo, ci si sente a casa, quando in realtà si è a centinaia se non migliaia di chilometri dalla terra natìa, magari in mezzo a gente che parla una lingua strana, a noi per lo più sconosciuta. Avendo avuto la fortuna di viaggiare parecchio, fin da piccolo, mi capita di provare questa sensazione in diversi posti. In Germania, quasi ovunque, nella magica Praga, forse anche in qualche altro posto, sicuramente in Lituania, in special modo a Vilnius.

Vilnius - Katedra

Sono stato nella capitale lituana solo due volte, la seconda delle quali quasi un mese fa. E già prima di tornarci sapevo che, una volta arrivato alla Stotis, mi sarei sentito come a casa, avrei potuto girare tranquillamente per il centro alla ricerca di qualche angolo nuovo da fotografare o qualche scorcio da ricordare, fotografato nella mia testa. E così è stato, appena sceso dal bus da Druskininkai sapevo già dove andare, anche se poi la mia libertà è durata poco visto che mi sarei subito incontrato con la mia host Kristina, la prima persona che incontrai, quasi 3 anni fa, grazie ad Hospitalityclub, proprio a Vilnius, ovviamente, e proprio alla stazione dei bus. Corsi e ricorsi storici.

Vilnius - Sv. Jono baznycia

Tre anni fa era la più sconosciuta delle tre capitali baltiche, la meno turistica, la più vera. Era agosto e non si sentiva quasi mai parlare italiano, roba da record. Nel frattempo le cose sono cambiate, i voli low-cost avvicinano anche i posti più lontani, ed ecco che le città cambiano e con loro anche i turisti che le visitano. Non sono più stato a Tallinn o a Riga, ma Vilnius per la verità è cambiata poco, per lo meno nella città vecchia. Le case restaurate sono più o meno sempre le stesse, è cambiata giusto la piazza del municipio, in gran parte pedonalizzata e stanno ricostruendo il vecchio palazzo reale, nonostante le copiose critiche a riguardo. Era la vigilia del primo maggio e in giro si sentiva parlare praticamente solo polacco, seguito dall’italiano, dal russo e dal lituano! Ok, non esageriamo, italiani ce n’erano ma non in orde barbariche come a Praga o Budapest, temevo peggio! :)

Vilnius - Verkių Parkas

A Vilnius sono di casa non solo perché tra il suo labirinto di stradine, da buon genovese, mi sento perfettamente a mio agio, ma anche perché so di non rimanere mai solo. Grazie ad HC ho conosciuto svariati lituani, molti dei quali vivono nella capitale. E uno dei motivi principali per il mio ritorno era proprio la volontà di rivedere alcuni di loro dopo qualche anno. Ed è stata la cosa più bella, visto che il tempo per girare non era molto, e pure piuttosto ostile vista la temperatura decisamente invernale, con tanto di nevicata finale. Ho rivisto Kristina, Indrė, Vasilina, Žilvinas, Maurizio (oh, ma lui è di Milano, non vale!) ed ho finalmente conosciuto il mitico Raimundas con cui chattavo da una vita. E assieme a loro anche Lina, un’altra coppia italietuva e addirittura una genovese (roba dell’altro mondo!), Marina, ragazza ingambissima, oltre che molto simpatica, che conto di rivedere presto nella nostra Zena! :) Non ho rivisto Vaida, e mi spiace un sacco, una delle amiche lituane a cui sono più affezionato, ma sono sicuro che ricapiterà l’occasione! :)

Vilnius - I nuovi grattacieli al di là del Neris

Ho rivisto la Senamiestis, Užupis, ho alloggiato nei blocks di Šeškinės, sono stato nell’Europos centras, ovvero il centro geografico del nostro caro vecchio continente, che non immaginavo potesse essere lassù, ma così dicono degli studiosi francesi. E sono stato al rūmai, alla chiesa di Jeruzalė, un nome importante in quella città che un tempo era chiamata la Gerusalemme del nord. E’ incredibile come ci si possa ritrovare in piena campagna a due passi da una capitale. E’ mancato solo il tempo, avrei voluto girare tantissimo come sempre, ma ogni scusa è buona per ritornare a Vilnius un’altra volta.

Vilnius - Rotuse aikste

Adoro tornare nelle città a me care, camminando tranquillamente e quasi rapidamente attraverso le zone più turistiche per concentrarmi altrove, dove vanno gli autoctoni, scoprendo nuovi posti, magari non da sempre “da cartolina”, ma sempre interessanti. Vilnius ha tantissimo da offrire e ancora tanto da crescere con gli aiuti della UE. Una città per me magica, con le sue mille chiese, i suoi vicoli, i suoi muri colorati, la sua gente, l’immancabile Švyturys, i cepelinai (o didžkukuliai che dir si voglia).

Vilnius - Vicolo

Ačiū Lietuva, ačiū Vilnius! :)

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