3 May 2007
Tornato a casa
Posted by Carletko under: Belarus (Беларусь); Lietuva; Polska; Trips .
Dopo 12 giorni lontano da casa, passando per Modena, Bologna, Warszawa, Minsk, Brest, Hrodna, Druskininkai, Vilnius e Malpensa, è giunto il momento di rientrare nella mia Liguria, a Genova la sera del primo Maggio, e quindi a Sarzana in questi giorni; di nuovo in ufficio a Santo Stefano di Magra, riprende la solita routine.
Anche il terzo viaggio del 2007, il più lungo ad oggi, è giunto alla sua conclusione ed è tempo di bilanci, ancora a mente calda, prima di addentrarci nello specifico delle varie tappe di questo giro in Bielorussia, toccando anche Polonia e Lituania.

Come tutti i viaggi che ho fatto ad oggi, l’esperienza non può che essere positiva, ma in questo caso devo ammettere una qualche amarezza, esclusivamente dal punto di vista turistico, in quanto, forse per la prima volta, non sono riuscito a vedere diversi posti o cose che avrei voluto davvero visitare. Le ragioni di questa situazione le spiegherò più avanti, sono prettamente “umane” e non mi fanno pentire di alcuna scelta fatta. Se dal punto di vista turistico è stata probabilmente una vacanza in parte deludente (non per la qualità, ma più per la quantità), dal punto di vista umano è stata una delle migliori della mia vita.
Amici russi, lituani, italiani mi avevano già parlato sempre bene dell’ospitalità bielorussa, e non posso che confermare quanto di buono già mi era stato riferito. Sulla bontà dei ragazzi e ragazze lituane che avevo già conosciuto su Hospitalityclub non avevo alcun dubbio, ed è stato bellissimo rivedersi, o vedersi anche per la prima volta con chi ho incontrato a Vilnius. A questi si aggiungono anche una ragazza polacca ed addirittura una genovese (più facile conoscere una mia conterranea in Lituania che non in città, strano ma vero!) che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza positivissima di questo giro.

Questo viaggio mi ha ricordato ancora una volta quanto sia differente visitare in prima persona un Paese piuttosto che parlarne per sentito dire, o per informazioni raccolte su internet, quotidiani, TV… Per la prima volta sono andato in un Paese considerato non democratico, addirittura “canaglia” dagli Stati Uniti d’America, il cui presidente “padre-padrone” è dai più indicato come l’ultimo dittatore d’Europa. Un Paese povero, in cui teoricamente avrei dovuto trovare situazioni estreme per i nostri standard europei occidentali, e comunque basse rispetto ai nuovi entrati nell’UE. Avrei dovuto avere paura, sentirmi a disagio, correre chissà quali rischi, essendo io ricco turista occidentale in questa culla del male dove le falci ed i martelli vengono lucidati anziché nascosti. Inutile dire che la mia esperienza sia stata parecchio interessante e diversa dalle facili generalizzazioni che si sono fatte sulla Bielorussia. E mi ha portato a fare tante riflessioni, da solo o con amici bielorussi e lituani, e presto spero anche con amici italiani.
E anche questo viaggio è finito; ora per un po’ si viaggerà con la mente, coi ricordi, con le tante foto scattate, con le e-mail, gli SMS, gli instant messengers… viviamo nel mondo globalizzato di internet che annulla le distanze, o almeno dovrebbe…
P.S. Quasi dimenticavo: dziekuje Sylwia; дэякуй Устиня, Катя, Таня, Лёша, Юля, Наталия, Дмитрий, Ирина, Света; ačiū Kristina, Raimis, Indrė, Lina, Vasilina, Žilvinas; grazie Maurizio, Marina.
2 Comments so far...
Katia Says:
24 April 2008 at 17:11.
peccato che tuoi amici bielorussi non sanno la loro lingua.. in bielorusso grazie non si dice спасиба ma дэякуй
Carletko Says:
24 April 2008 at 18:11.
I miei amici sanno il bielorusso, ma purtroppo il russo è molto più comune da quelle parti. Comunque se mai sono io a non sapere il bielorusso (né tanto meno il russo), anche se so che grazie si dice dzjakuy, ma ahimé a Minsk era più utile dire spasibo… comunque correggo, a me piace più il bielorusso! ![]()