12 April 2007
Il grande Jarek
Posted by Carletko under: Music; Česká republika .
Quest’oggi non parlo di Bielorussia, nemmeno strettamente di viaggi, ma semplicemente di musica… di buona musica, s’intende! E cosa c’entra un post sulla musica in un travelblog? Boh, forse non molto, ma trattandosi di un artista particolare che canta in una lingua particolare e che ho conosciuto grazie ad alcuni miei viaggi direi che la questione è parecchio in tema! E poi è il mio blog personale, potrò un po’ scriverci quel che voglio, o no?

Qualcuno lo avrà già riconosciuto, forse anche aiutato dal titolo, visto che tra i possibili visitatori di questo blog (ammesso che ce ne sia qualcuno) di certo ci sarà qualche appassionato della Repubblica Ceca. Sto parlando del grande Jaromír Nohavica, il più noto cantautore ceco, un vero mito nel suo Paese, ma pressoché sconosciuto altrove (con l’eccezione della Slovacchia, dove lo capiscono bene, ovviamente).
Ieri sera ero nella mia casetta di Sarzana, solitario come sempre, e ho messo su il suo disco dal vivo “Koncert”, un disco che ha quasi 10 anni, ma che ho avuto modo di conoscere solo da poco. Amo particolarmente i dischi live di Jarek, nella loro semplicità riescono a trasmettermi una gran forza e sentimento.
Per apprezzare la semplice musica di Nohavica non ci vuole molto, basta amare la buona musica… ma la cosa più interessante sono i suoi testi, ed in questo caso sarebbe necessario imparare il ceco, impresa non da poco… Per fortuna ci viene incontro un bel sito internet, intitolato semplicemente Le pagine di Jaromir Nohavica in italiano. Qui si possono trovare un bel po’ di traduzioni in italiano di alcuni suoi testi. Per quelle non presenti dobbiamo accontentarci di gustare la melodia e la dolce voce del baffone di Ostrava.

Tra le sue canzoni più belle ci sono sicuramente Kometa, Petěrburg, Mikymauz, Přítel (”Amico”, dedicata a Karel Kryl) e chissà quante altre ancora di cui ignoro la traduzione, o l’esistenza! Il bello di Nohavica è che sa essere tragico, comico, ironico, triste, allegro, innamorato e sempre incredibilmente poetico. Una personalità che definire eclettica è dir poco, ma al tempo stesso una persona semplicissima, che conduce la sua tranquilla vita nell’amata Ostrava assieme a moglie e due figli, lontano dai clamori, nonostante il grande successo.
Nohavica si è anche esibito come attore, nel film/documentario Rok ďábla (”Anno del Diavolo”) del regista ceco Petr Zelenka in cui affronta quello che è un problema di tanti cechi (e anche dallo stesso Nohavica affrontato in passato): l’alcolismo e la depressione. In quel film compare anche un’altra band morava, i Čechomor (comprate “Co sa stalo nové”, disco splendido), oltre al suo amico e chitarrista Karel Plíhal. Ho avuto la fortuna di comprare il DVD nella mia ultima puntata praghese, costa poco e merita tanto, così come l’inevitabile colonna sonora.
Che dire d’altro… questo popolo all’apparenza un po’ musone e taciturno, come sono molti cechi, ci regala grandi sorprese quando si parla di musica folk/rock e Nohavica ne è il degno rappresentante, con la sua grandissima poesia, la sua voce stupenda e la sua grande umanità.