2 April 2007
Destinazione Belarus
Posted by Carletko under: Belarus; Trips .

Bielorussia, Russia Bianca, Belarus, ??????c?, chiamiamola come più ci aggrada, resta di fatto uno dei Paesi meno conosciuti, meno turistici e più chiusi del nostro caro vecchio continente.
Un angolo di Unione Sovietica sopravvive ai bordi dell’Unione Europea, un Paese in cui il capitalismo si è ancora visto pochissimo e dove il padre-padrone Aleksandr Grigoryevi? Lukašenko, cresciuto nel KGB sovietico come l’amico (o ex-amico) Putin, fa un po’ quel che gli pare, forte delle percentuali bulgare che i suoi elettori gli riservano ad ogni turno elettorale e delle leggi ad-hoc che gli hanno permesso fino ad oggi di essere presidente ad libitum.

Ma non ho voglia di parlare di politica su queste pagine, anche se era inevitabile un accenno a colui il quale viene indicato come l’ultimo dittatore d’Europa (affermazione sulla quale avrei qualche dubbio, in quanto credo sia in buona compagnia), perché la Bielorussa di oggi è la Bielorussia di Lukašenko, uno stato a sé, un’isola dove la democrazia non ha ancora avuto lo spazio che meriterebbe, ma dove al tempo stesso è innegabile una certa crescita economica, una disoccupazione pressoché nulla, una scarsa delinquenza (basti pensare alla vicina Russia), tanto ordine, pulizia e burocrazia a non finire.
Questo, assieme alla mia passione per i paesi dell’Est Europa, è più che sufficiente per scatenare in me un’insana passione per questo Paese lontano dal mare, privo di rilievi significativi, povero, inquinato (il disastro di Chernobyl ha lasciato qui i suoi segni peggiori) e con scarsi luoghi di interesse turistico, nel senso più classico del termine.
Per molti, specie in Italia, parlare di Bielorussia fa subito accendere un sorrisino beffardo seguito dalla solita domanda-affermazione categorica: “vai per la gnocca, vero?”Eh si, le belle ragazze sembrano essere la “risorsa” più nota e forse veramente di maggior valore per questo Paese. Tanto che il Presidente in persona si è cautelato varando una legge a protezione del proprio patrimonio femminile, di fatto impedendo l’esportazione della gnocca, come si è spesso detto da queste parti, verso i paesi occidentali, Italia in primis.

Ok, lo ammetto, la mia passione per la Bielorussia è antica, così come il mio desiderio di visitarla, ma la molla decisiva che mi ha spinto a cominciare le noiose (e soprattutto costose) pratiche per ottenere il visto bielorusso è stata una ragazza di Minsk. Una persona speciale, con cui sono in contatto da tempo e che finalmente a breve avrò occasione di conoscere dal vivo. Ho conosciuto tante persone tramite internet, non sarà una novità, ma di certo penso che sarà un’emozione forte, come quando ci si trova finalmente vicini ad una persona che si ritiene speciale. Non posso sapere quali saranno i miei sentimenti al ritorno da questo viaggio, ma intanto mi interessa solo partire e conoscere questo nuovo Paese e la sua gente, che tanti dicono sia speciale e ancora molto diversa da noi occidentali, troppo spesso preoccupati esclusivamente dai piaceri della vita, dall’apparire, dallo status quo, dal denaro… Spero di trovare una Bielorussia povera ma fiera con ancora quei valori e sentimenti che in Italia trovo sempre più raramente. Se poi ci saranno altre piacevoli sorprese ben vengano, di certo sarà un viaggio diverso dal solito, e questo mi eccita ancor di più!
A presto Belarus!